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Roberto Ruffo

Ci sono luoghi che conosciamo senza conoscerli davvero. Parcheggi, ascensori, stazioni, autogrill, distributori: spazi progettati per una funzione precisa, attraversati ogni giorno da persone che vi sostano solo per il tempo necessario.

In queste fotografie qualcosa cambia.

All'interno di questi luoghi compaiono persone impegnate in azioni quotidiane, ma fuori contesto.
Le fotografie non cercano di raccontare una storia precisa né di costruire un mondo fantastico. Mettono in relazione due cose che, prese singolarmente, sono perfettamente normali: il luogo e l'azione. È il loro incontro a produrre qualcosa di inatteso.
Lo spettatore è invitato a riconoscere il luogo, osservare ciò che sta accadendo e chiedersi, per un momento, perché quella cosa stia succedendo proprio lì. Non c'è necessariamente una risposta.

C'è un momento in cui un luogo pensato per essere attraversato diventa, per qualche istante, il luogo di qualcos'altro.


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