Il popolo delle cinque
“Il popolo delle cinque” non è un luogo preciso, né un gruppo definito.
È uno spazio sospeso, un confine, un tempo fragile da attraversare.
Le cinque — del mattino o del pomeriggio — diventano un punto di passaggio tra sonno e veglia, presenza e assenza, intimità e distanza.
Questo progetto collettivo nasce dalla differenza: non dall’uniformità dello sguardo, ma dalla convivenza di visioni autonome che si sfiorano, si contraddicono e dialogano tra loro.
Cinque autori hanno attraversato la stessa traccia senza cercare un linguaggio comune. Ognuno ha costruito il proprio popolo, la propria geografia emotiva, il proprio modo di abitare quel tempo sospeso.




