Roberto Ruffo
L'insonnia non è un'assenza di sonno, è una presenza asfissiante di tempo. Da mezzanotte all'alba, la casa smette di essere un rifugio e diventa un set spietato.
Questa serie è il mio esorcismo: un tentativo di dare corpo ai pensieri pesanti, di rendere visibile il rumore del silenzio e di trasformare la condanna delle ore in materia visiva. Tra oggetti che fluttuano e fogli come pensieri che soffocano, l'unica certezza è la luce fredda delle cinque del mattino.
Un lavoro da insonne per gli insonni: il mio popolo delle cinque.











